UFO'S MOM CAMBIA CASA!

Attenzione, attenzione, UFO'S MOM HA CAMBIATO CASA!

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giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta: i muffin salati



Precisazione: questa ricetta è "rubata" al marito perchè i muffin sono una sua specialità. La sottoscritta, a onor del vero, se la cava con le omelette la cui preparazione si tramanda in linea femminile di generazione in generazione.
Ma poichè per le suddette omelette mancava in casa il necessario per il condimento ... mi sono lanciata sui muffin che, sempre a onor del vero, il papy non prepara da un bel po' di tempo. 

Fatta la dovuta precisazione, ho deciso anche io di lanciarmi in questo progettino a tema. "Liberiamo una ricetta" è alla sua seconda edizione e nasce proprio per condividere i sapori e i piaceri della cucina tra amiche "virtuali". Io in questo bel brodo ci sono da poco, ma l'idea mi è piaciuta. 
Il 31 gennaio 2013 è stato, quindi, chiesto di cucinare qualcosa, condividere la ricetta e lasciarla come "patrimonio della rete" (se volete maggiori informazioni e curiosare tra le ricette potete leggere il post di Barbara mammafelice).

Ecco il mio modesto contributo!

Ingredienti:

250 gr di farina
2 uova
200-250 ml di latte
50 gr di burro
un pizzico di sale
una bustina di lievito
100 gr di pancetta o prosciutto crudo
100 gr di scamorza (meglio quella affumicata)
50 gr di parmigiano reggiano.

Preparazione:

Tritate la pancetta e la scamorza e unitevi il parmigiano reggiano. Mettete tutto in una ciotola.



In un altro contenitore amalgamate la farina con le uova e il latte. Aggiungete poi la bustina di lievito, il sale e il burro fuso (piano piano ... sennò le uova si cuociono!!!).


Una volta che avrete unito i due composti (e nel frattempo già acceso il forno a 180 gradi), ungete la teglia per muffin oppure usate i pirottini. Versate il composto riempiendo per metà la formina.
Infornate per circa 20/25 minuti e assaporate il profumino che si spande per la casa.


Sfornate quando i muffin saranno belli dorati. Se avrete unto bene la teglia non avrete problemi ad estrarli ... ovviamente gustatevene uno ancora caldo caldo!



Se anche voi volete partecipare all'iniziativa, sappiate che ha un risvolto solidale: i partecipanti possono devolvere l'equivalente di quanto hanno speso per la preparazione del piatto alla mensa per i rifugiati gestita dal Centro Astalli di Roma (maggiori info qui).

"Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web".

martedì 29 gennaio 2013

Ad occhi aperti


E' questo il titolo di una mostra itinerante che l'associazione culturale Hamelin sta portando in giro per l'Italia. Dopo essere già stata ospitata presso il Salone del Libro a Maggio, approda ora alla Biblioteca Civica Amoretti a Torino, in un contesto d'eccezione dato che si tratta di una residenza della seconda metà del Settecento in cui gli interventi di restauro e riqualificazione non ne hanno alterato il fascino. Nella sala adiacente alla ricca sezione bambini e ragazzi, soffitti alti e pareti affrescate ospitano questo progetto dedicato all'albo illustrato comprendente 18 pannelli tematici e una grande scelta di volumi da sfogliare.

L'obiettivo della mostra è dichiarato a chiare lettere: l'albo è un oggetto strano, è un contenitore di storie,  è un sistema complesso di forme, parole e figure. Eppure per i più piccoli è una lettura facile e divertente! Come è possibile?

Nell'albo (quello ben fatto sia chiaro!) la parola non prevale sull'immagine ... anzi i due elementi dialogano tra loro, si rafforzano, a volte si anticipano l'un l'altro, riescono perfino a raccontare due storie in un libro solo. Gli adulti spesso fanno fatica a comprendere il valore di questi libri perchè tendono a dare prevalenza alla parola scritta. Invece i bambini fin da piccolissimi osservano e ragionano per immagini, per loro è il primo alfabeto e non si turbano nemmeno di fronte a un libro senza parole. Diverse case editrici coraggiose hanno cominciato a darli alle stampe e il risultato è davvero sorprendente. Sì perchè in un volume senza testo si possono inventare mille storie, ci si può far guidare davvero dalle immagini, assecondarne quel ritmo dettato dallo scorrere delle pagine. Gli autori e gli illustratori più bravi sanno bene che importanza dare a questo passaggio e spesso sono capaci di aumentare le aspettative del lettore, ora spiazzandolo, ora rassicurandolo con conferme.


Il ritmo è certamente un ingrediente importante di un albo ben fatto perchè è ciò che caratterizza l'esperienza di lettura: ci possono essere delle pause, dei momenti in cui la storia corre veloce per poi riprendere un cammino più lento. Tutto ciò è reso possibile da un uso sapiente delle immagini, dalla loro posizione all'interno della pagina, dal modo in cui sono inquadrate o al contrario da come riescono a invadere lo spazio (ci possono stare le storie più minuscole o l'infinito di un paesaggio). Ognuna di loro è firma di un vero e proprio artista e a questo proposito non bisogna dimenticare che l'albo illustrato è prima di tutto una straordinaria palestra di educazione allo sguardo, un'occasione per mostrare ai nostri figli immagini fuori dall'ordinario e non stereotipizzate, un'opportunità  per ricordare loro che, così come nella lingua parlata, esistono molti modi per esprimere lo stesso concetto o raccontare una storia.


Chi progetta gli albi non pone limite alla fantasia. Anche la lettura stessa diventa passibile di numerose interpretazioni e questo ha dato spazio a libri dalle forme più strane, con i buchi, di spugna, con alette o spirali, cuciti a mano, da colorare o ritagliare, lunghi, stretti o con i pop-up. 
Sono piccoli tesori che da usare e consumare a ogni età, sono libri o molto di più ... aprirne uno ci ricorda che esistono ...


Soprattutto ci sono tante occasioni per dare libero sfogo alla fantasia e allora, tra i tanti albi sfogliati, vi segnalo questo (ed. Babalibri), vero e proprio inno alle capacità dell'immaginazione, perchè perfino in un deserto noioso e uniforme (come spesso può esserlo il pensiero degli adulti) una semplice sedia può diventare molto di più per i due simpatici protagonisti.




domenica 27 gennaio 2013

Domenica 4/52 ... tra passato e presente!

Eccomi imperterrita con il mio progettino annuale!
A distanza di una settimana, la salute della famiglia è decisamente migliorata anche se marito e sottoscritta combattono ancora con una tosse fastidiosa! 
Sebbene con un pupo che girolonza per casa sia difficile pensare a una domenica vecchio stile o per lo meno dai ritmi rallentati, ci siamo comunque concessi una colazione diversa dal solito ... anzi a dirla tutta la donna di casa si è messa addirittura ai fornelli (senza causare danni ed eventi atmosferici fuori dalla norma!) e si è lanciata con ... udite, udite ... i pancake!!!
Avete presente quando al mattino vi alzate con un insopprimibile voglia di qualcosa? Ecco io ho pensato alle gustosissime frittelle canadesi condite con abbondante succo d'acero (prontamente acquistato al supermercato il giorno prima!). 
Il tutto condito da una bella spremuta fresca ... e non ditemi che questa non è una colazione sana!


Non so se sia una sensazione, ma mi sembra che il cucciolo avverta la domenica come un giorno diverso. Vede mamma e papà che girano per casa in pigiama fino a tarda mattina e che non mancano le occasioni per divertirsi ... soprattutto con il papà che durante la settimana lo vede solo la sera e che nei weekend si lancia in sessioni extra di coccole. A lui oggi è spettato anche il bagnetto, condito da tanta schiuma che Ale ha osservato e tastato con molta attenzione. 
La mamma intanto si dedica a qualche pulizia di casa (con un pupo che gattona e striscia ovunque vedo germi dappertutto!) e perfino il passaggio di un aspirapolvere diventa occasione d'intrattenimento.


Come ogni domenica non mancano le visite ai nonni ... questa poi è un po' speciale perchè è il compleanno del nonno paterno. Vi lascio immaginare le abbuffate e ovviamente i pasticcini di turno ... io per la cronaca sono abbonata agli chantilly!


La sera poi dai nonni materni il pupo si cimenta con mestoli e tegami (che se non mi diventa un percussionista lo posso sempre mandare a Masterchef) e fa incontri ravvicinati con quadrupedi pelosi!


Domenica finita ... a nanna presto che domani si torna all'asilo dopo una settimana a casa! 
Prima però, a onorar la giornata della memoria in una veste un po' insolita, non posso non ricordare cosa succedeva esattamente un anno fa. 
Roma, una pancia, un vestito che tirava un po', una cartellina e un volume rilegato, una futura mamma che discuteva la tesi del master in Pedagogia della Lettura e Formazione di Bibliotecari e Librai per ragazzi. Mi sembra un'altra vita ...


venerdì 25 gennaio 2013

We did it!

Mah no, cosa avete capito? Frase maliziosa, vero?
Però è vero ... lo abbiamo fatto! Abbiamo fatto il primo taglio di capelli al pupo!
Questo è un vero e proprio evento che solo le mamme possono capire.


Quante di voi hanno visto il film di Sarah Jessica Parker "Ma come fa a fare tutto?" sulla vita imperfetta e pienissima di una madre lavoratrice? Oltre al link al trailer, vi anticipo solo il pezzo in cui questa donna super impegnata si accorge che la tata ha tagliato a sua insaputa la frangetta del piccolo di casa ... era il suo primo taglio di capelli e lei se lo era perso!

Ok, forse la cosa è troppo melodrammatica ma tagliare i capelli è comunque un passaggio, un segnale di cambiamento, in alcune culture è addirittura il segno visibile all'intera comunità che un suo membro è  passato di status, è qualcosa di nuovo.
La vera sfida con Ale è stato tenerlo fermo e, successivamente, decidere quale strumento usare per sfoltire il suo ciuffio da vera rockstar.
Per fortuna niente pianti, ma dopo aver tentato inutilmente con il rasoio elettrico, la sottoscritta è passata alla forbice e ci è andata un po' pesante.
Il risultato?
Giudicate voi ...



Devo dire che dopo lo sgomento iniziale della serie "L'ho rovinato!", il nuovo look ha mostrato i suoi lati positivi. Il pupetto ora ha un'aria decisamente più ordinata, la fronte libera lascia spazio ai suoi grandi occhioni e la procedura di asciugatura post-bagnetto ha tempi decisamente dimezzati.
Insomma, tutti soddisfatti!

Se invece siete affascinati dai capelli lunghi o la principessa di casa proprio non ne vuole sapere di tagliare la sua lunga chioma, vi consiglio questo libro per bambini che saprà stupirvi soprattutto per il formato. "La storia di Pilina" (ed. Carthusia), scritto da Roberto Piumini e illustrato da Mara Cerri è un maxi albo che si apre a fisarmonica ... lungo tanto quanto i capelli della piccola protagonista, decisamente contraria a rinunciare alle sue chilometriche trecce e che, a ben vedere, si riveleranno piuttosto utili.


E voi come avete vissuto il primo taglio di capelli del bimbo/a?

mercoledì 23 gennaio 2013

Di libri e dintorni

Oggi voglio tirare un po' d'acqua al mio mulino (si dice così, vero?) perchè dopo mesi e mesi a fare la mamma e basta, finalmente e poco per volta sto tirando di nuovo la testa fuori dal guscio e ho iniziato a fare qualcosa di nuovo. 

Vi ho postato un po' di link su facebook (questo, il primo, e quest'altro) ma ora vi racconto per bene.
Un po' per caso e un po' per conoscenza, sono un'assidua frequentatrice del sito Torinobimbi che raccoglie come una grande agenda inziative, proposte e attività per bambini e famiglie (a proposito, vi consiglio di iscrivervi alla newsletter settimanale!). Come dicevo, grazie all'amicizia con la persona che la gestisce, mi è stata offerta la possibilità di occuparmi delle recensioni di libri per bambini e io non ne me lo sono fatta ripetere due volte! Finalmente ho visto la possibilità di mettere a frutto la mia recente passione per le pubblicazioni per ragazzi e di unire insieme il mio storico interesse per la scrittura.
A onor del vero, un'importante fonte di ispirazione è stato il gruppo su fb dal nome "Libri e Marmellata" gestito da una super mamma romana (lavoro, casa e tre figli maschi ... più super di così) dal quale è nato l'omonimo blog, ricchissimo di recensioni ben scritte e argomentate.

Ebbene nel mio piccolo sto cercando di percorrere questa strada sopratutto perchè credo che il mondo dell'editoria dell'infanzia sia pieno di proposte che vanno scoperte e apprezzate ma che purtroppo passano sovente sotto il libro commerciale e di bassa qualità.
Come spesso succede da cosa nasce cosa e, grazie al sostegno di Torinobimbi, la prossima settimana (più precisamente martedì 29 alle 18 alla Libreria Feltrinelli di Piazza CLN a Torino ... chi viene?), presenterò il libro di Laura Sidoti, in prossima uscita in tutte le librerie, dal titolo "Come glielo spiego? Come rispondere alle domande dei bambini 2-8 anni" e del quale vi posto in anteprima la copertina.


Inutile dire che mi sento già emozionata ... non so, forse qualche mese fa avrei declinato l'invito, ma ora qualcosa è cambiato. Forse leggere di tante mamme blogger che nella vita fanno una miriade di altre cose oltre a gestire i loro figli, forse pensare che oltre a essere una mamma posso essere molto di più, forse è semplicemente giunto il momento di rimettermi in pista e riprendere il filo dei miei sogni.

Voglio ripartire, insomma, a piccoli passi.
Intanto, parlando di libri, eccomi fresca fresca con un nuovo acquisto per pupy ... adocchiato nella vetrina di una libreria, è arrivato a casa l'ultimo libro di Emanuela Bussolati. "Anghingò" (ed. Il Castoro) è una raccolta di filastrocche e canzoncine che secondo me andrebbero tramandate come un un vero e proprio tesoro della tradizione orale.
I bimbi piccoli amano molto le rime e le ripetizioni e nel libro se ne trovano tante e ricchissime di disegni.


Indicazioni per l'uso: farsi trasportare dal ritmo provando a cantare e mimare ... il pupetto vi osserverà stupefatto e divertito ... garantito!!!


domenica 20 gennaio 2013

Progetto 52 domeniche ... 3/52

Dunque, dunque ... non sono brava con i progetti a lunga scadenza, ma dato che siamo a inizio anno e i buoni propositi ancora non li ho fatti, leggendo un po' di blog mammeschi qui e là, ho trovato una cosa carina e abbastanza facile da realizzare e continuare. 
Il blog in questione si chiama Riciclattoli (e dintorni) ed è frutto della creatività di una mamma "in trasferta". L'idea è quella di scegliere un tema, in questo caso la giornata della domenica, è raccontarlo nel blog per 52 settimane (carinissimo il bannerino che trovate nella colonna a destra e di cui vi copio e incollo il codice a fine post qualora voleste emulare il progetto!).
Allora, due domeniche me le sono già perse e quindi ho già finito il libretto delle giustificazioni.
Incrociamo le dite e partiamo ...

La nostra domenica è iniziata con una sorpresa fuori dalla finestra ... l'avevano annunciata da giorni e nonostante io la apprezzi di più in montagna, non resisto al suo fascino e a quel senso di candore e silenzio che mi evoca alla vista. Ecco allora la neve nel nostro giardino!


A dirla tutta, a metà mattina era già bella che sciolta, ma noi ci accontentiamo lo stesso.
Se il buongiorno si vede dal mattino, il nostro ha visto ancora papy ed io dormire separati causa momentaneo e spero passeggero flirt che la sottoscritta sta avendo con un bel ceppo di virus influenzali.
Papy si è dovuto accontentare del divano (e io a dirla tutta mi sono fatta una bella ronfata nel mio lettone!)


Con il pupo ancora mezzo malaticcio, non poteva che prospettarsi una domenica casalinga che, grazie anche alla partecipazione dei nonni, ha visto il nostro nanerottolo impegnarsi in una bella serie di attività. Ciò che amo della domenica è la possibilità di una colazione insieme senza frette e "ohmiodioètardidevoscappare" ... tovaglietta, latte caldo, biscotti inzuppati e lui ... l'ometto di casa che dal suo seggiolone ormai fa colazione come i grandi. Eccolo alle prese con il suo biscotto ... ardua impresa farlo entrare in bocca!

video


La mattina è lunga, la pancia è piena ... mettiamoci subito all'opera!
Alessandro ormai gattona spedito e ovviamente la sua attenzione non può non essere attratta dalle allettanti lucine del decoder, giusto giusto alla sua portata! 
Meglio allora distrarsi con un giro in macchina, ultimo acquisto irrinunciabile a detta del papà. Il pupo arriva a malapena con i piedi per terra, ma in compenso ha già imparato a suonare il clacson ... questi uomini!



E così, tra vecchi e nuovi giochi, risate e piantini, anche questa fredda e claustrofobia domenica è passata. 
Con una piccola sopresa ... il nanerettolo ora si alza!


Alla prossima ... notte!


                                                 CODICE HTML:
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sabato 19 gennaio 2013

Una giornata davvero niente male!

Ragazzi, qui marca male ... la mia proverbiale e nota resistenza agli attacchi incrociati di virus e batteri è andata a farsi benedire. Dopo aver stoicamente fatto muro all'arrivo dell'influenza intestinale che ha colpito papy e pupo lo scorso fine settimana, ho dovuto cedere.
Prima una persistente sensazione di freddo da farmi rabbrividire fin sotto il piumone, poi un accenno di mal di gola ed eccomi ... tossisco e starnutisco a tutto andare, consumo valanghe di fazzoletti, ho una carnagione da latticino andato a male e purtroppo ho contagiato il pargolo.
A mali estremi, estremi rimedi ... ho dovuto mettere mano al fornitissimo cassetto di medicinali del pupo per trovare un po' di sollievo!


Vai di cortisone, antibiotici e sciroppi per la gola! 
Ale nel frattempo, che in questi giorni era stato spedito all'asilo per stare lontano dai miei germi, se n'è tornato anzitempo con papà a causa di un attacco di dissenteria acuta (che poi non ho capito perchè gli viene solo all'asilo). Insieme a quello, ci siamo portati a casa un naso che cola alla grande.
Reduce dalle esperienze passate (in due mesi sarà la terza volta che si ammala!!!) ho cominciato le cure, ma stanotte la tosse secca non ha dato grande tregua ... e nemmeno alla sottoscritta!
L'umore di conseguenza è basso, tanti lamenti e poca voglia di sorridere. Nonostante ancora provata, ho dovuto mettermi sotto con qualche cosa che lo intrattenesse.
Ecco che allora la merenda è diventata occasione per scoprire (e distruggere!) tutto quello che c'è sul tavolo ...



Messo a terra il ragazzo (ancora mi mangia tutta la tovaglietta!), ci prepariamo per un altro gioco della seria smontiamo-cucina-e-salotto ... siamo pronti per un giro nel tunnel!


Infine, dopo esserci trastullati sotto sedie e coperte, decidiamo di partire per un viaggio oltre confine. Dato che Ale è pur sempre un Ufo, ecco pronta la sua astronave per un viaggio intergalattico!


Lo ammetto, è stata una giornata delirante tanto che, con il soccorso dei nonni, mi sono concessa un'ora di svago  .. di spesa perchè il frigo ormai languiva e chiedeva di essere rimpinzato.
Si prospetta un altro allegro fine settimana ... sperando che l'arrivo della neve (ma arriverà poi davvero?) pulisca l'aria e tolga di mezzo un po' di batteri in circolazione.

E voi come ve la state cavando con i pupi malati ... perchè anche i vostri sono malati, vero???

mercoledì 9 gennaio 2013

Prove di distacco

Arriva il momento nel percorso di crescita di una mamma di fare le prime prove di separazione. Nella maggior parte dei casi ciò avviene quando giunge l'ora del rientro al lavoro, ma una mamma, dopo mesi e mesi di convivenza profonda con il proprio bambino, prepara questa fase con rigore e perizia certosina già prima di quel momento.
Perchè una cosa va detta a chiare lettere: se è vero che questi esserini di pochi chili sono totalmente dipendenti da noi, è altrettanto vero il contrario! Nonostante la stanchezza, il debito delle ore di sonno (che non recupereremo mai!!!) e la fatica di mandare avanti casa, lavoro e famiglia, è dura separarsi da loro ... terribilmente dura!

La sottoscritta ci sta passando da qualche mese! Lo ammetto, non ho l'urgenza di un rientro al lavoro, ma dopo aver sentito tante mamme con pargoletti più o meno coetanei del mio scegliere di mandarli all'asilo, nella mia testolina si è fatta strada l'idea di cominciare a valutare questa opzione.
Alessandro aveva da poco compiuto 7 mesi e fino a quel momento non mi ero mai lontanamente sognata di separarmi da lui per tante ore e affidarlo a degli estranei ... al tempo stesso però cominciava a montare dentro di me il desiderio di avere qualche ora di libertà, poter fare una spesa tranquilla, godermi il silenzio della mia casa, passeggiare da sola senza l'ingombro di un passeggino.
Papy ed io ne abbiamo parlato, abbiamo valutato la spesa (sì, è una nota dolente!) e, poichè conoscevamo già una struttura affidabile, abbiamo deciso di iniziare l'inserimento. 

Come ogni mamma che attraversa questa fase delicata, ho nutrito sentimenti contrastanti e sapevo che se volevo aiutare il pupo in questo percorso dovevo mostrare un atteggiamento sicuro e fiducioso ... verso di lui e verso le educatrici che se ne sarebbero prese cura. 
E così è andato tutto bene ... giorno dopo giorno Ale ha cominciato a fermarsi sempre di più, si è abituato a dormire in un letto non suo, a mangiare con altri bimbi e a vivere in comunità. I miei timori sono svaniti nel momento stesso in cui ho capito che non potevo aspettarmi che le maestre facessero le stesse cose che facevo con lui a casa e ho lasciato che trovassero loro il modo migliore per gestirlo.
A detta di tutte, è uno tra i bimbi più allegri e sereni e mi si riempie il cuore di gioia quando vado a prenderlo e lo trovo sorridente e felice.
Certo non sono mancate le influenze che, complice il freddo invernale, hanno colpito Ale un bel po' di volte .... mi hanno detto che è una tappa forzata e sto cominciando a farci l'abitudine. Sapendo che lui sta così bene all'asilo sono disposta a tollerare raffreddori e febbri!

Storia a lieto fine, dunque? Più o meno perchè, che ci crediate o no, ancora adesso, a qualche mese di distanza, mi rattristo sempre un po' quando lo devo lasciare, spero che lui non si volti a cercarmi e nel tragitto verso la macchina non guardo le finestre per paura di vedere il suo faccino triste (per la cronaca, questa era la mia tattica da piccola per farmi venire a prendere ... e su mio padre funzionava sempre!).
Non posso non chiedermi se davvero quel cordone che ci univa sia stato davvero tagliato dopo il parto o se invece ci sia stato sostituito di nascosto con uno trasparente e solido in cui non scorre sangue, ma emozione e amore, un cordone che non potrà mai essere spezzato ma che giorno dopo giorno cerco di rendere sempre più elastico.

Una cara amica mi ha detto che il modo migliore per amare i nostri figli è dare loro la possibilità di essere autonomi, offrire loro la sicurezza che ci saremo ma che saranno al tempo stesso in grado di farcela da soli. Non significa essere genitori snaturati, ma persone che credono nelle potenzialità dei loro bambini.
Nel diario che tengo da quando è nato, ho scritto: " Ci allontaniamo per amarci di più!"
Nessuno potrà mai dividerci, ma siamo due persone, mio figlio non è una mia proiezione, è unico e diverso da me. Anche questa è una tappa del mio essere mamma!

martedì 8 gennaio 2013

In vacanza con il pupo ... ecco come è andata!

Sarà che prima di partire mi sarò spulciata decine di pagine, comprese quelle di Google Answer, per cercare esperienze di viaggio con bambini,
Sarà che da mamma ansiosa mi sono fatta una lista di cose da portare lunga un kilometro che durante la preparazione dei bagagli ho rigorosamente spuntato,
Sarà che sono andata pure a cercarmi le aree di servizio attrezzate sul sito delle Autostrade per non dover cambiare il pupo tra i tavolini del caffè,
Sarà che era la nostra prima vera vacanza con pargolo dietro,
insomma non potevo non raccontare come è andata!!!

Siamo stati via una settimana, la prima vera settimana bianca, e ci siamo scelti una meta stupenda: il Trentino Alto Adige, più precisamente a Riscone di Brunico in provincia di Bolzano e capoluogo della Val Pusteria.
Abbiamo optato per questa destinazione sia per la garanzia di trovare servizi a misura di bambino sia perchè con noi viaggiava una coppia pupofree e amante dello sci.
In Trentino abbondano i family hotel, ovvero strutture che mettono a disposizione delle famiglie con bambini numerosi servizi e opportunità (camere attrezzate di lettini, fasciatoi, scaldabiberon, vaschette per il bagno, ristorante dedicato, area giochi, passeggini e zaini a noleggio ...). 

Poichè ci siamo decisi un po' tardi, la nostra scelta è caduta forzatamente su un albergo che, pur non fregiandosi di questa etichetta, ci garantiva una serie di servizi che noi abbiamo puntualmente richiesto all'atto della prenotazione.
In camera abbiamo, dunque, trovato il lettino e in reception ci hanno consegnato lo scaldabiberon e il babyphone (su cauzione). 
La mia preoccupazione più grande era data dai pasti dato che Ale è ormai completamente svezzato ... da buona mamma previdente mi sono portata dietro una scorta di pappe pronte, ma con mio enorme piacere si è rivelata completamente inutile dato che, con la grande disponibilità della cameriera assegnata al nostro tavolo, ogni sera potevo ordinare il pasto del pranzo e della sera successivi. Per il primo addirittura consegnavo il mio termos alla colazione e lo trovavo bello caldo e profumato di pappa quando era il momento di uscire. In questo modo non eravamo vincolati a tornare in albergo per mezzogiorno e con la nostra seggiolina portatile abbiamo fatto mangiare sempre fuori il pupo.

Altra nota di merito è che molte strutture, compresa la nostra, hanno all'interno un centro benessere con la piscina. Con nostra grande sorpresa ci è stato detto che potevamo portare anche il bambino, seppur con pannolino contenitivo, e questo ci ha permesso di trascorrere insieme dei piacevoli momenti di gioco prima della cena.
E' stata una settimana molto intensa (rilassante ormai è dura!) e sono stata felice di aver portato il mio piccolo in tanti bei paesini: abbiamo infatti visitato Brunico, Vipiteno, Merano e Cortina.

Grazie allo zaino e alle super spalle di papà siamo perfino riusciti a portare Ale in cima al comprensorio di Plan de Corones, godendoci così una splendida giornata di sole e la pace delle montagne.
Insomma ... esperienza più che positiva che non vediamo l'ora di replicare in estate!


Per concludere, ecco 10 cose non devono mai mancare nella valigia di una mamma in viaggio:

- set cambio portatile durante le soste e le escursioni
- sacchetti per i pannolini ... salvaguardiamo i nasi delle cameriere che puliscono la stanza!!!
- un contenitore per mettere a lavare ciucci, biberon e giochi vari con relativo detergente
- lucina per la notte
- telo assorbente per il lettino ... non si sa mai!!!
- seggiolino pieghevole
- termos per le pappe
- giochi d'intrattenimento/libri durante gli spostamenti se anche voi, come me, avete un pupo che non si piomba per tutto il viaggio!
- medicine ... meglio non usarle ma portatevi tutto e di più!
- disponibilità a sballare orari e abitudini ... anche per il piccolo è vacanza!

Spero che la mia esperienza possa essere utile ad altri genitori che intendono viaggiare con il pargoletto.

PS: oggi Ale compie 9 mesi! Auguri anche da qui cucciolo mio!